La garanzia degli impianti dentali
È possibile garantire la tenuta di un impianto dentale?
Prima di parlare di garanzia degli impianti dentali è importante distinguere due aspetti: la garanzia commerciale offerta dallo studio e il successo biologico del trattamento implantare.
Un impianto dentale è un dispositivo medico inserito nell’osso per sostituire uno o più denti mancanti. Come qualsiasi trattamento biologico, il suo successo non può essere garantito in senso assoluto, perché dipende dalle condizioni cliniche iniziali, dalla guarigione, dalla qualità e quantità dell’osso, dalle condizioni generali del paziente, dalle abitudini individuali e dal mantenimento nel tempo.
Prima di ricorrere all’implantologia, tuttavia, valutiamo sempre se il dente naturale possa essere conservato. Anche denti molto compromessi possono, in alcuni casi, essere recuperati mediante terapie conservative, endodontiche, parodontali o protesiche.
Quando esistono condizioni ragionevoli per mantenere un dente naturale, la sua conservazione rappresenta generalmente la prima possibilità da prendere in considerazione. Anche gli studi di lungo periodo mostrano che, nei pazienti adeguatamente mantenuti, denti naturali e impianti possono avere buona longevità, ma non esiste una ragione clinica per sostituire sistematicamente un dente recuperabile con un impianto.
La garanzia sugli interventi di implantologia
Lo Studio Falduto prevede una propria garanzia commerciale sugli interventi implantari, distinta dalla possibilità biologica di successo del trattamento.
La garanzia non significa quindi che un impianto non possa mai andare incontro a complicazioni, ma definisce le condizioni nelle quali lo Studio interviene qualora si verifichino determinati problemi.
Prima fase: guarigione e osteointegrazione
La prima fase comprende il periodo dall’intervento chirurgico fino ai sei mesi successivi al carico masticatorio.
Qualora durante questo periodo si verifichi una mancata osteointegrazione dell’impianto, e sussistano le condizioni cliniche per procedere nuovamente, lo Studio prevede la sostituzione senza ulteriori costi dell’impianto e della protesi sovrastante, secondo le condizioni della garanzia applicata.
La perdita precoce di un impianto non dipende necessariamente da una singola causa. L’osteointegrazione è infatti un processo biologico complesso che può essere influenzato da numerosi fattori.
Seconda fase: mantenimento nel tempo
Dopo i primi sei mesi dal carico masticatorio inizia la fase di mantenimento.
Perché la garanzia commerciale dello Studio possa continuare ad essere applicata è necessario che il paziente segua il programma di controllo previsto, che comprende generalmente:
- due visite di controllo all’anno;
- sedute di igiene orale professionale secondo le indicazioni cliniche;
- corretta igiene orale domiciliare;
- rispetto delle indicazioni ricevute per il mantenimento della riabilitazione implantare.
Il fumo rappresenta un importante fattore di rischio implantare ed è associato anche a un aumento del rischio di fallimento precoce.
Eventuali garanzie commerciali fornite dal produttore dell’impianto riguardano invece il dispositivo e la relativa componentistica e devono essere distinte dalla garanzia clinica offerta dallo Studio.
Perché un impianto dentale può fallire?
La perdita di un impianto può verificarsi in momenti differenti e generalmente non dipende da una sola causa.
Nelle fasi iniziali possono avere un ruolo, tra gli altri, qualità e quantità dell’osso, stabilità iniziale dell’impianto, condizioni del sito chirurgico, tecnica operatoria, carico durante la guarigione, fumo e alcune condizioni sistemiche. Le evidenze disponibili confermano in particolare un aumento del rischio di fallimento precoce nei fumatori.
Nel lungo periodo possono invece intervenire patologie peri-implantari, condizioni biomeccaniche sfavorevoli, sovraccarichi funzionali, complicanze protesiche e fattori legati all’igiene e al mantenimento.
Per questo motivo la pianificazione iniziale, l’esecuzione clinica e il programma di controlli periodici sono tutti elementi importanti per la prognosi della riabilitazione.
Esiste il “rigetto” dell’impianto dentale?
Nel linguaggio comune si parla frequentemente di “rigetto dell’impianto”, ma questo termine può generare confusione.
La mancata osteointegrazione di un impianto dentale non corrisponde normalmente al rigetto immunologico tipico di un organo trapiantato.
Il titanio è un materiale caratterizzato da elevata biocompatibilità e viene utilizzato da molti anni in implantologia. L’inserimento dell’impianto determina comunque una risposta biologica dell’organismo e l’osteointegrazione deriva da un complesso processo di guarigione e rimodellamento dell’osso attorno alla superficie implantare.
Sono state descritte anche rare reazioni di ipersensibilità al titanio, ma le evidenze disponibili indicano che si tratta di situazioni poco frequenti e non della spiegazione abituale degli insuccessi implantari.
Quando un impianto non si integra o viene perso, è quindi più corretto cercarne le possibili cause biologiche, chirurgiche, protesiche o funzionali piuttosto che parlare genericamente di “rigetto”.
Quanto può durare un impianto dentale?
Gli impianti dentali possono avere una durata molto lunga, ma non esiste una durata garantita uguale per tutti i pazienti.
Una revisione sistematica di studi con almeno dieci anni di osservazione ha stimato una sopravvivenza implantare a 10 anni del 96,4%; un’analisi più prudente che teneva conto delle perdite al follow-up ha fornito una stima del 93,2%. Questi dati descrivono popolazioni studiate e non possono essere interpretati come previsione individuale per un singolo paziente.
La durata di una riabilitazione implantare dipende infatti da numerosi fattori, fra cui condizioni dell’osso e dei tessuti peri-implantari, igiene orale, fumo, eventuali parafunzioni come il bruxismo, caratteristiche della protesi e regolarità dei controlli.
È inoltre importante distinguere la sopravvivenza dell’impianto dalla completa assenza di complicazioni: anche un impianto ancora presente e funzionante può richiedere nel tempo manutenzione o interventi sulla componente protesica.
L’importanza dei controlli e della manutenzione
Il trattamento implantare non termina con il posizionamento della protesi.
Gli impianti e i tessuti che li circondano devono essere controllati periodicamente per verificare le condizioni gengivali e ossee, l’igiene, l’occlusione e l’integrità della riabilitazione protesica.
La frequenza delle sedute di igiene professionale e dei controlli viene stabilita in funzione delle caratteristiche individuali e dei fattori di rischio del paziente.
Un corretto programma di mantenimento è una parte integrante del trattamento implantare.
I materiali utilizzati per gli impianti dentali
Gli impianti utilizzati presso lo Studio Falduto sono realizzati in titanio medicale, materiale ampiamente utilizzato in implantologia per le sue caratteristiche meccaniche e di biocompatibilità.
Utilizziamo sistemi implantari JDentalCare. La scelta del tipo, delle dimensioni e delle caratteristiche dell’impianto non viene effettuata secondo un criterio unico, ma in relazione alle condizioni del singolo caso.
Vengono valutati in particolare quantità e qualità dell’osso disponibile, posizione dell’elemento da sostituire, anatomia del sito implantare, tipo di riabilitazione protesica prevista e protocollo chirurgico più appropriato.
Anche disegno dell’impianto, caratteristiche della superficie e precisione delle connessioni protesiche costituiscono elementi da considerare nella pianificazione.
La pianificazione digitale e, quando indicata, l’implantologia computer guidata possono inoltre aiutare a programmare con maggiore precisione la posizione implantare in relazione all’anatomia e alla futura protesi.
La scelta dell’impianto parte dalla diagnosi
Non esiste un impianto o una tecnica adatta indistintamente a tutti i pazienti.
Prima dell’intervento è necessario valutare condizioni dei denti residui, quantità e qualità dell’osso, tessuti gengivali, occlusione, condizioni generali e caratteristiche della futura riabilitazione protesica.
L’obiettivo non è semplicemente inserire un impianto, ma programmare una riabilitazione che sia clinicamente appropriata, mantenibile e controllabile nel tempo.
Per approfondire le diverse possibilità di sostituzione dei denti mancanti puoi consultare la pagina dedicata all’implantologia dentale.
Vuoi sapere se l’implantologia è indicata nel tuo caso?
Ogni situazione richiede una valutazione individuale. Durante la prima visita possiamo valutare le condizioni cliniche, discutere le possibili alternative terapeutiche e, quando indicato, definire un percorso implantare personalizzato.