Implantologia All-on-Four
Nelle riabilitazioni implantari dell’intera arcata il numero e la disposizione degli impianti vengono scelti in base all’anatomia, alla disponibilità ossea e al progetto protesico. L’All-on-Four è uno specifico protocollo su quattro impianti, mentre la riabilitazione su sei impianti, comunemente definita All-on-Six, rappresenta una configurazione implantare differente.

L’All-on-Four è uno specifico protocollo chirurgico-protesico sviluppato dal Dr. Paulo Maló per la riabilitazione fissa di un’intera arcata dentale in pazienti completamente edentuli o con denti non più recuperabili.
Il protocollo originale prevede l’utilizzo di quattro impianti, con i due impianti posteriori generalmente inclinati. Questa configurazione permette di sfruttare in modo più efficace l’osso disponibile, aumentare la distanza tra gli impianti e ridurre l’estensione posteriore della protesi, evitando o limitando in alcuni pazienti la necessità di procedure di rigenerazione ossea.
La riabilitazione su sei impianti, comunemente indicata come All-on-Six, rappresenta invece una configurazione implantare differente e non una variante del protocollo All-on-Four originale. L’utilizzo di sei impianti può essere indicato quando le condizioni anatomiche, la disponibilità ossea e il progetto protesico rendono opportuno distribuire il carico su un numero maggiore di impianti.
La scelta tra una riabilitazione su quattro, sei o un diverso numero di impianti deve quindi essere effettuata caso per caso, considerando la quantità e qualità dell’osso, l’anatomia del paziente, la distribuzione dei carichi masticatori e il progetto protesico.
La posizione e l’inclinazione degli impianti vengono pianificate con l’obiettivo di ottenere una corretta riabilitazione protesica, rispettare le strutture anatomiche e creare condizioni favorevoli per una corretta osteointegrazione.
Pianificazione anatomica dell’All-on-Four
Il protocollo cerca di sfruttare le aree dell’arcata nelle quali la quantità e la qualità dell’osso consentono un inserimento implantare sicuro e protesicamente corretto. La disponibilità ossea deve comunque essere valutata individualmente mediante esame clinico e diagnostica radiologica tridimensionale.
Nella mandibola, la posizione dei nervi alveolari inferiori rappresenta uno dei principali limiti anatomici nella pianificazione degli impianti posteriori.
Nel mascellare superiore, la presenza dei seni mascellari e la quantità di osso residuo condizionano la posizione e l’inclinazione degli impianti.
All-on-Four e carico immediato
Quando le condizioni cliniche e la stabilità primaria degli impianti lo consentono, il protocollo All-on-Four può essere associato al carico immediato, con l’applicazione di una protesi provvisoria fissa nella stessa giornata dell’intervento o in tempi molto brevi.
La possibilità di effettuare il carico immediato viene valutata durante la pianificazione del trattamento e confermata al momento dell’inserimento degli impianti. Il numero dei denti, la forma e le caratteristiche della protesi provvisoria vengono definiti in base al progetto protesico del singolo paziente.
Quattro o sei impianti: come si decide?
Non esiste una regola secondo cui si debbano utilizzare quattro impianti nella mandibola e sei nel mascellare superiore. Il protocollo All-on-Four originale prevede quattro impianti e può essere applicato, quando indicato, sia all’arcata inferiore sia a quella superiore.
Una riabilitazione su sei impianti rappresenta invece una configurazione implantare differente e può essere scelta quando le condizioni cliniche e il progetto protesico rendono opportuno distribuire il carico su un numero maggiore di impianti.
La scelta del numero e della posizione degli impianti dipende da diversi fattori:
- quantità e qualità dell’osso disponibile;
- anatomia del mascellare o della mandibola;
- posizione e distribuzione possibile degli impianti;
- dimensioni e forma dell’arcata;
- progetto della protesi;
- distribuzione dei carichi masticatori;
- eventuali fattori di rischio individuali.
Nel mascellare superiore l’osso presenta frequentemente caratteristiche differenti rispetto alla mandibola, ma questo elemento, da solo, non determina il numero degli impianti da utilizzare.
La scelta tra quattro, sei o un diverso numero di impianti deriva dalla pianificazione chirurgica e protesica del singolo caso, considerando le caratteristiche anatomiche e funzionali del paziente e mantenendo come riferimento il progetto protesico finale.
Ogni riabilitazione presenta caratteristiche anatomiche e funzionali specifiche; per questo il protocollo chirurgico deve essere adattato al singolo paziente, mantenendo come riferimento il progetto protesico finale.
La pianificazione può inoltre essere integrata, quando indicato, con tecniche di chirurgia computer guidata, che consentono di programmare digitalmente posizione e inclinazione degli impianti in relazione all’anatomia e al progetto protesico.
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